VOI SIETE QUI | YOU ARE HERE 2019 su Corriere.it

Ieri il progetto VOI SIETE QUI | YOU ARE HERE  è approdato su Corriere.it.
Per questa grande opportunità di diffusione sono estremamente grata ad Antonio Delluzio che ha fatto da tramite, parlando della performance ad Alex Sala, redattore del noto giornale.

La mia soddisfazione più grande sta nel sapere che quelle voci si stanno moltiplicando, arrivando lontano, lontano da qui. Ed è questo che conta.

Ancora grazie per il supporto, cari Antonio e Alex.

Silvia, che libera le voci degli animali reclusi negli allevamenti intensivi

https://video.corriere.it/animali/marcia-bianco-gli-animali-reclusi-allevamenti-intensivi/4cf7236e-f332-11e9-ad64-4488d500d2a2

 

Intervista per Collettivo Tana Liberi Tutti

Riporto con piacere l’intervista rilasciata a Roberta Perper che cura la rubrica Arte LiberA tutti.

Arte LiberA tutti – numero 9 – intervista a Silvia Del Grosso #arte_liberA_tutti

Biografia
Nata a Chiavenna nel 1978, si diploma in Pittura all’Accademia “Aldo Galli” di Como.
Il tema fondante della sua ricerca è l’indagine sul sé, investigato attraverso le categorie di tempo, memoria e origine. L’approccio performativo caratterizza i lavori del presente, scaturiti da un maggior bisogno di relazione con lo spazio circostante e dalla propensione al desiderare nuovi futuri. Antispecista e vegana, sonda le risposte del corpo attraverso le sperimentazioni proposte dalla Danza Sensibile, dalla Danza Butoh e dalla PMD, oltre che con la pratica dello yoga e della meditazione.

Come sei diventata veg?
All’età di sedici anni ho smesso di mangiare corpi di altri animali. Solo un anno fa, dopo aver camminato portando le voci dei polli durante la prima edizione di VOI SIETE QUI | YOU ARE HERE, spontaneamente ho oltrepassato il confine che da tempo sentivo di voler valicare. E’ stato molto sorprendente, come se qualcosa fosse finalmente e definitivamente scattato.

Come sei diventata “art-ivista”?
Lo sono inconsapevolmente da anni ma ho appreso dell’esistenza di questo vocabolo solo pochi mesi fa, grazie a Giovanna Maroccolo che mi ha invitata a presentare il progetto VOI SIETE QUI | YOU ARE HERE nel contesto della rassegna The Artivist a Padova, presso lo spazio Fusion Art Center. E’ un concetto ibrido che definisce una parte di me e del mio lavoro, forse la più importante, quella dove trovo le mie radici.

Quali sono le motivazioni che ti sostengono?
Voglio rimanere sveglia, accorgermi di quello che succede nello spazio dove mi muovo. Essere presente con il corpo dove al posto mio non starebbe nessuno. Osservare e rimanere in ascolto. Tenere accesi tutti i sensi, scoprire le mie qualità animali. Testimoniare a favore dei più deboli e disobbedire al potere costituito, se ingiusto e oppressivo. Gentilmente. Riconoscere la Vita nelle forme in cui si fa presenza e difenderla.

Come concepisci il rapporto tra l’essere artista ed essere un attivista?
Non percepisco in me confini tra l’una e l’altra cosa. Sono un’oscillante soluzione di entrambe.

Che tipo di rapporto hai con la società che ti circonda e che tipo di società vorresti?
Mi sento divergente per natura, da sempre. Vivo in costante conflitto, tra il bisogno di proteggermi e raccogliermi e l’urgenza comunicativa e relazionale. Questo mi accade con gli animali umani. Con i non umani l’intesa è assolutamente più lineare e trasparente.
Sogno una società più lenta e silenziosa e con una maggiore attitudine alla cura per ogni essere vivente.

Parlaci dei tuoi lavori
Nascono dall’impatto con qualcosa che mi raggiunge come percezione nel corpo, qualcosa che resta con me e si sedimenta. Solitamente emergono attraverso chiare visioni che mi inducono a lavorarci, affinché le sviluppi per metterle a disposizione di altri in maniera concreta.

Che tecniche usi?
Ogni immagine che si afferma e trasforma in progetto richiede nuovi approcci e nuova ricerca. La tecnica asseconda l’idea. In passato ho dipinto, scolpito, tessuto, assemblato, creato istallazioni e ora lo strumento prediletto sembra essere il corpo.

Quali sono i tuoi prossimi progetti?
Il 19 ottobre presenteremo la seconda edizione della performance collettiva VOI SIETE QUI | YOU ARE HERE. Di nuovo, come un anno fa, solcheremo il fondovalle portando con noi le voci dei polli stipati negli allevamenti che popolano questa terra.
Da Samolaco fino a Chiavenna, cammineremo vestiti di bianco e in silenzio per tredici chilometri.
Approderemo in una delle piazze del centro storico e sprigioneremo infine le voci, aprendo le scatole di legno che ci siamo caricati sulle spalle. Ci auguriamo che il volume delle voci aumenti, fino a raggiungere più orecchi possibile, più cuori possibile.
L’anno scorso eravamo nove portavoce, quest’anno saremo una ventina.

C’è qualcosa che vorresti dire a chi segue le attività del Collettivo Tana Liberi Tutti?
Vorrei invitare tutti voi a seguire il progetto VOI SIETE QUI | YOU ARE HERE sul sito www.silviadelgrosso.it, sulla mia pagina Facebook e sul profilo Instagram “voi_siete_qui_you_are_here”.
Desidero che di anno in anno lo stormo di umani che si muovono in silenzio aumenti, così come le voci degli animali che riusciremo, insieme, a liberare.
Vi chiedo quindi di diventare portavoce e di unirvi al cammino.

https://youtu.be/e6jXelqyF-4

https://youtu.be/YopikHOwtwA

VOI SIETE QUI | YOU ARE HERE 2019 • MANIFESTO

I cartelli 70×100 di VOI SIETE QUI | YOU ARE HERE 2019 sono stati affissi oggi a Chiavenna.
Scorgendoli passando in auto, un piccolo crampo alla pancia mi ha riportata a quegli attimi di attesa prima della chiamata dei professori a scuola, alle interrogazioni.

Il nostro progetto è MANIFESTO. Si va.

voi siete qui 2019 manifesto

VOI SIETE QUI | YOU ARE HERE 2019• tra due settimane

L’anno scorso, il 20 ottobre, giungemmo a Chiavenna che ormai la notte era calata, attorno alle 20.00, dopo aver camminato per quasi cinque ore. Le voci erano state imprevedibilmente difficili da portare, molto pesanti.
Il nostro incedere era stato frenato, trattenuto.

Tra due settimane vedremo di affrettare il passo, di volare più leggeri e di non farci desiderare tanto.
Tenteremo di essere puntuali, fors’anche in anticipo, e di approdare in piazza Pestalozzi tra le 12.00 e le 12.30.

voisietequi via soldino Chiavenna

Foto di Sara Meliti