Nel momento in cui apparirono le civiltà in Egitto, Mesopotamia, India e Cina, lo sfruttamento degli animali in cattività per ricavarne cibo, latte, pelli e lavoro era così fortemente radicato che le religioni nate in seno a queste civiltà, inclusa quella ebraico-cristiana, legittimarono la nozione che il mondo era stato creato per il bene della specie umana.
Secondo la Genesi, Dio creò “le bestie selvatiche secondo la loro specie e il bestiame secondo la propria specie e tutti i rettili del suolo secondo la loro specie”. Quindi Dio fece l’uomo a sua immagine e somiglianza e gli diede “il dominio sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente che striscia sulla terra”.
Philip Kapleau scrive che alcuni ambientalisti e storici sono persuasi che “queste fatali parole della Bibbia abbiano determinato il corso distruttivo della civiltà occidentale per duemila anni”.Charles Patterson, Un’eterna Treblinka
Foto di Sara Meliti

