Oggi attorno alle 13.30 la gatta nomade, madre dei quattro piccoli pelosi che ieri ero riuscita a nutrire in giardino, è stata investita.
Proprio sulla curva all’incrocio sotto casa nostra. E’ lì che il Pezzini mi ha detto di aver visto il corpo di un gatto sull’asfalto. Ho sceso di corsa le scale per toglierlo velocemente dalla strada e ho scoperto che era lei. Quello sguardo calmo e diffidente che ieri non mi lasciava, mentre ero sdraiata nell’erba, tra lei e i suoi figli.
Loro sono spariti, da questa mattina non sono più nella stessa postazione, dietro il capanno degli attrezzi.
Li abbiamo cercati sotto le Peonie e tra gli Iris. E più lontano ancora, con le orecchie tese a cercar di sentire le loro voci.
Solo ieri mi hanno fatto sentire parte della loro famiglia e oggi li ho già persi.
Gatta fiera e coraggiosa, ti sia lieve la terra.

