3 Giugno 2017 silvia

Lo studio dei Giacometti a Stampa

alberto giacometti atelier stampa

Sono stata a Stampa per prendere parte all’inaugurazione della bella mostra Leggende e storia di Bruno Ritter al Museo Ciaesa Granda, grazie al suo gradito invito.
Invito che non avevo letto con attenzione e quindi con sorpresa ho scoperto che per l’occasione era aperto al pubblico anche l’Atelier Giacometti, con un interessante allestimento di foto-polissages dell’artista Marguerite Hersberger.
David Wille, il raffinato curatore della rassegna, si è anche occupato del recente restauro dello studio e al suo fianco ho avuto modo di visitarlo per la prima volta.
Oltre all’emozione forte nel varcare quella soglia, tre sono le cose che maggiormente mi hanno colpito.

Subito gli occhi mi hanno guidato al pavimento, ad osservare le tracce nervose di fuoco impresse da fiammiferi roventi nelle assi di legno, tra il cavalletto e la sedia di posa.
Conservano nella disposizione il moto delle scintille e delle stelle cadenti.

alberto giacometti fire on the floor

 

Sulla parete a sinistra campeggia una frase scritta da Giovanni Giacometti, riportata da un carteggio tra Vincent Van Gogh e un amico, che parla delle difficoltà del fare Arte e della tenacia e dedizione indispensabili per raggiungere risultati soddisfacenti. Una parte di me è sempre alla ricerca di sostegni e testimonianze di questo tipo, un monito per continuare.

giovanni giacometti atelier scritta van gogh

 

E poi sulla madia dalle ante dipinte, accanto ai vasi pieni di pennelli sottili, c’è un tavolozza incrostata, quella di Alberto Giacometti.
Un paesaggio stratificato, in cui i colori si fondono nelle tonalità del grigio, come fiumi che si sciolgono incontrando il mare.

alberto giacometti tavolozza

Il pomeriggio coronato dalla luminosa amicizia di Kelly Reynders e Medea Wille.

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