24 Marzo 2017 silvia

Eco di sirene

Milano, Teatro Dal Verme per la prima volta. Una disposizione ripida, protesa. Noi ultima fila, sound service attaccato alle scapole, ma centrali. Postazione perfetta per l’osservazione.
Pubblico assai vario, le poltrone si colmano in un brulicare di gesti.
Il palco, strutturato con pedane digradanti, si offre aprendosi alla platea.
La scenografia ricrea un’accogliente forma morbida di conchiglia che mi spedisce con l’immaginazione alla Grotta di Sataria a Pantelleria, l’isola di Ogigia secondo lo studioso Samuel Butler che in quel luogo colloca la dimora della Dea Calipso.
Tra le valve appaiono tre “fimmine” con i rispettivi strumenti: Emilia Belfiore stringe un violino, Claudia Dalla Gatta avvolge un violoncello e davanti, in centro, Carmen Consoli, due chitarre ai lati le sue sentinelle, imbraccia la terza come un fucile e tiene in corpo la sua voce.

Eco sirene live music

Ha inizio un concerto potente, senza amplificazione elettrica, in un teatro dall’ottima acustica.
Eco di Sirene è di fatto un’espansione in profondità de L’Anello Mancante Tour, in cui la Consoli era la sola protagonista a fronteggiare la scena. La fertile decisione di condividerla con altre musiciste e nuove sonorità ci ha donato molti colori, da quelli sgargianti di fuoco di Buttana di to mà, omaggio alla cantautrice siciliana Rosa Balistreri, ai più ripiegati ed intimisti Blunotte.
In questo tour, coraggiosamente, Carmen si presenta senza inediti e la sua calorosa intensità glielo consente. Nessun brano sponsorizzato dalle radio (a parte Il conforto insieme a Tiziano Ferro) e sold out a teatro. Una bella soddisfazione.
Lo spettacolo sta per finire, il pubblico la reclama più volte e lei si concede con grande generosità.
Ho le mani caldissime per gli applausi.

eco sirene live music

Usciamo cariche di energia “terrona” lasciandoci il suono delle sirene alle spalle. Nello spazio delle orecchie restano imbastite vibrazioni e frammenti di parole.
Perdiamo per un soffio l’ultimo Metro. Rimediamo chiamando un taxi, poi via verso il ritorno, un po’ confuse e molto felici.

P.S.: Scopro che la violoncellista Claudia Dalla Gatta è la vicina di casa degli amati Simona e Fabrizio della Cantina Basile, nonché amica di Alessandra e Patrizia di Destino Vegetariano.
Pantelleria is everywhere!

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