In case of loss /Atto Terzo – Schio, Spazio Shed
Oggi riguardo le foto scattate un anno fa da Sara Meliti.
Le sono immensamente grata per la restituzione a distanza di quei momenti e per la preziosa presenza di allora, che non dimentico.
In due scatti che ha pensato di sposare, sembra indicarmi che il seme e io siamo della stessa carne.

A The Living Art avevo steso le 365 Moleskine a terra, aperte, disposte in un assetto a stormo.

Parevano entrare da una grande vetrata dello Spazio Shed, attraversandolo, in direzione del varco della finestra di fronte.
Alla testa, una melagrana.

Ho percorso dalla base la colonna vertebrale della schiera per raggiungere proprio lei.
Con un bisturi l’ho incisa e ne ho tratto un arillo, che la pressione tra mano e terra ha stampato sulla blusa bianca che indossavo.
Di nuovo vestita, la traccia di succo lasciata nel tessuto, trapassata, era davanti e dietro di me. Prima e dopo di me.
Ho ingoiato quel seme, perché fosse anche dentro di me.
Poi sono tornata.

