18 Giugno 2020 silvia

SEMI • IL MANDALA PANTESCO

La prima volta che a febbraio dell’anno scorso misi piede in questo luogo con l’intenzione di valutare le possibilità di farci qualcosa, dietro la porta, sull’ingresso, c’era una moquette appiccicata al pavimento.
Un lembo era praticamente sollevato e ne approfittai per guardare cosa ci fosse sotto. Un cerchio metallico era immerso in una grossolana colata di cemento dalla forma irregolare.

Quando due mesi dopo andai a Pantelleria raccolsi sulla riva dell’Arenella e nelle strade di campagna cocci di piastrelle smaltate, cementine e graniglie, pensando a SEMI, anche se nulla ancora era stato deciso.
Dentro due cartoni sono volate polverosamente fino a qui.

Grazie alla competenza e alla collaborazione dell’amica mosaicista Raffaella Tosi, abbiamo ricomposto tutti quei frammenti in una forma organica, piana e armoniosa.
Una pratica che in quei giorni di febbraio è stata di grande aiuto per tenere assieme i tanti pezzi sofferenti di me.

Così abbiamo innestato mattonelle di Pantelleria nella pietra ollare della Valchiavenna.
Chissà che frutti darà questo albero?

semi mandala pantesco

Tagged: , , , , , , , , ,