Il diritto naturale che dalla nascita ci appartiene, cioè quello di respirare liberamente, è ora in parte stato negato. Tutti gli esseri senzienti e non, devono respirare per vivere. Se ci tolgono quello siamo finiti, terminati, violati e schiavizzati.
Alex Sala
Sabato sono tornata con Sara Meliti al luogo dove mi sono impigliata, grazie a un’idea che mi ha fornito Alex Sala con il suo progetto condiviso dal titolo Free breath.
Da molti mesi non tornavo laggiù, ad ascoltare le voci dei polli prigionieri. Volevo essere presente, per invocare insieme a loro un respiro libero, una vita libera. Per tutt*.
Abbiamo trovato teli neri a schermare i loro corpi, la loro visione. Grandi maschere nere. Le voci erano agghiaccianti e disperate, come sempre. All’improvviso mentre ero seduta a terra ho udito un suono di passi alle mie spalle, in avvicinamento. E poi il rumore dei portoni del capannone in movimento, la serratura, le voci affievolite, soffocate. L’ora d’aria era finita.

Foto di Sara Meliti

Foto di Sara Meliti

Foto di Sara Meliti

Foto di Sara Meliti

Foto di Sara Meliti
