Sabato 20 ottobre 2018
Nella sala di Palazzo Pretorio il cerchio si ricongiunge.
Siamo stanchi anche negli occhi.
A partire dalla mia mano inizia l’apertura delle scatole con lo sprigionamento delle voci che si liberano e abitano lo spazio.
Cumuli ossessivi di voci si addensano nell’aria.
Sono state davvero difficili da trasportare e ora è il momento di lasciarle, avviene la consegna.
A terra, sulla pietra, rimangono lì. E non si fermano.
Che raggiungano molti orecchi.
Attraversiamo il palazzo per rientrare dal retro, il tempo di uno sguardo alle robuste grate alle finestre delle prigioni e
poi si va, diretti all’approdo finale.

Foto di Sara Meliti

Foto di Sara Meliti

Foto di Sara Meliti

Foto di Sara Meliti

Foto di Sara Meliti

Foto di Sara Meliti

Foto di Sara Meliti

Foto di Sara Meliti

Foto di Sara Meliti

Foto di Sara Meliti
