Ho appena sistemato nel terriccio umido i semi di pomi d’oro che mi vennero regalati l’autunno scorso dall’amico Fabrizio Basile.
Ai muri della sua cantina di Pantelleria pendono, assicurati alla roccia nera, mazzi intrecciati di questi frutti dai toni fiammanti. Ghirlande di piccole sfere rosse, arancio e gialle, vicine e strette come acini in un grappolo d’uva. Si conservano sani e compatti per mesi ed è possibile così nutrirsi di sole anche in inverno.
Silenziosi semi tenaci, riuscirete a risvegliarvi in questo luogo, così diverso e lontano da casa?
Si può crescere davvero anche senza il fuoco nella terra e il suono del mare?

