Aeroporto di Palermo – Punta Raisi
Ieri Felice Murana mi ha presentato Marco Antonio, colui che si sta prendendo cura del Faro di Punta Spadillo, a Cala Cinque Denti.
Esaudendo un desiderio innato, mi ha guidata risalendo i gradini della torre. Un dammuso farato. Un faro dammusato.
Sotto la cupola, nella lanterna – luogo sacro di moltiplicazione luminosa esponenziale – sono rimasta seduta vicino alla macchina elegante, smaltata di verde e con gli ingranaggi in ottone.
Cristalli curvi rifrangenti e un piccola lampadina celata.
Un grande occhio che guarda lontano.
Un unico temo proprio: 1″ 2.7″ 6.3″.
Mare, vento, pietre affilate di lava, macchia vegetale.
Un eterno e incessante movimento.
Il corpo vibra di febbre.

